E anche quest'anno sta per essere archiviato e potrebbe essere il momento dei bilanci... ma io non ne sono capace, le cose negative le ho già messe alle spalle e questo 2008 si sta concludendo in modo splendido... quindi promosso a pieni voti perché... in ordine casuale...
- Perché ho riabbracciato la passione della fotografia e ne sono felice
- Perché la prima volta a bordo pista a far foto Bayliss ha fatto superpole e doppietta
- Perché ho conosciuto i mitici ragazzi del 21100
- Perché dopo un anno e mezzo di duro lavoro vedo i frutti
- Perché ho calcato l'asfalto del "Ring" ed è un emozione unica
- Perché ho avuto modo di conoscere bene Troy ed è una persona fantastica
- Perché ho girato l'europa con belle persone e mi sono divertito tantissimo
- Perché mi hanno pubblicato le mie prime foto
- Perché non sono riuscito a girare molto col Mostro ma quando l'ho fatto è stato sempre fantastico
- Perché io a Magny Cours c'ero a festeggiare il terzo titolo di Troy, sotto al podio!
- Perché durante l'anno ho conosciuto persone speciali
- Perché ho appena ricevuto una gratificazione al lavoro
- Perché anche durante quest'anno ho imparato tante cose nuove
- Perché sono riuscito a realizzare alcuni sogni
- Perché una persona speciale ha riacceso la mia passione per la Mini
- Perché sono riuscito a regalare sorrisi e mi hanno regalato sorrisi
- Perché a Portima c'ero... e ho anche versato qualche lacrima!
- Perché finalmente ho capito cosa voglio in amore... sul chi sto ancora lavorando...
- Perché non rimpiango nulla di quello che ho fatto
- Perché ho abbracciato il più grande campione che io abbia mai conosciuto
- Perché ci sono un altro migliaio di perché che ora dimentico
Per il 2009 non so, scriverò una pagina per volta, come sempre... tra tutte le pagine bianche c'è solo un appunto, per l'IMM... e qualche sogno nuovo da realizzare appuntato sulla copertina... per ora dico solo... grazie 2008 e grazie a tutti quelli che hanno contribuito a renderlo così... perfetto... vi voglio bene e vi auguro di cuore un 2009 che possa regalarvi le stesse emozioni che ho provato io quest'anno... ora mi restano da scrivere le ultime righe di questo 2008...
mercoledì 31 dicembre 2008
lunedì 29 dicembre 2008
Come fai?
In questi giorni mi sono sentito fare, troppo spesso, le solite, fastidiose, domande... "Come fai a non lamentarti mai?"... "Come fai ad essere sempre così ottimista?"... "Come fai ad essere così sereno e felice?" ... come se io avessi una formula magica per questo mio stato... e invece il mio unico trucco è vivere la vita... esistono cose che non dipendono da noi, che accadono, e che dobbiamo prendere come arrivano... ma una volta che sono successe non ha senso stare a piangerci sopra... è inutile lamentarsi, la nostra vita dipende da noi... la vita è fatta di scelte e non parlo solo di quelle importanti, è tutto una continua scelta... ogni giorno... e ogni scelta condiziona ed indirizza la nostra vita... purtroppo al giorno d'oggi le persone tendono a sopravvivere, a lasciarsi trascinare dalla corrente... e invece la vita va cavalcata, bisogna essere consapevoli delle scelte che si prendono, anche se queste a volte non sono condivise da tutte le persone che ci stanno accanto, anche se col senno di poi ci sembreranno sbagliate... ma, probabilmente, in quel momento erano quelle giuste. Ogni cosa a suo tempo, un tempo per ogni cosa... io sono fatto così... ho imparato a lasciarmi guidare dall'istinto, perché spesso è più lesto e furbo della ragione, ci conosce meglio e sa cos'è giusto... io sono quello delle scelte irrazionali, delle decisioni all'ultimo secondo, quello che parte senza una meta... mi verrebbe da dire uno squilibrato... eppure sono riuscito a costruirmi una vita, una posizione al lavoro e a seguire le mie passioni... e guardo sempre avanti, sempre in caccia di qualcosa di nuovo, di un nuovo progetto, una nuova idea... no, non so darvi una ricetta, non so dirvi come faccio... però sono certo che la vita è una sola, sempre troppo breve e... va vissuta... io continuo ad inseguire i miei sogni, a rompermi la zucca, rialzarmi, raggiungierli e... ripartire con nuovi sogni... giusto? Sbagliato? Non lo so e non pretendo di essere capito, però questa è la mia vita, lasciatemela vivere e non chiedete a me "Come faccio" ma chiedete a voi stessi "Come potreste fare"...
sabato 15 novembre 2008
Se sei single non puoi essere felice!
No, dico, che scherzi? E' impossibile, non può essere, è vietato! Ci avete fatto caso anche voi? Per la maggior parte delle persone è incomprensibile che un single possa essere felice... e ultimamente questa cosa me la sono sentita dire un mucchio di volte e... mi sto chiedendo... ma è davvero così? E' possibile delegare la propria felicità solo ed unicamente ad un altra persona? Non so... non capisco... e probabilmente sono io a non essere normale, ma non riesco a pensare di basare la mia felicità solo sul raggiungimento di un rapporto di coppia, lo trovo assurdo e destabilizzante per la coppia stessa, perché quando la tua vita gira attorno ad un unico punto finisce per diventare morbosamente dipendente da quel punto... eh... no, penso che i rapporti di coppia siano importanti, a volte importantissimi, ma non possono cancellare, annientare gli amici, le passioni e tutti quei mattoncini che contribuiscono a costruire quella che è la nostra personalità, il nostro modo di essere. Ma forse sono io, quello che non sta mai fermo, che ha tantissime passioni tanto da faticare a star dietro a tutte, che a trent'anni suonati ancora crede ai sogni e che irrimediabilmente li insegue e combatte per realizzarli, quello che quando arriva in cima ad un colle si sfila il casco, respira forte e pensa di essere in paradiso, che si emoziona quando si sente dire che le sue foto riescono a trasmettere le emozioni provate, che dopo quattro sane risate in compagnia tra amici è in uno stato tale che niente e nessuno potrebbe rovinargli l'umore, quello che molla tutto e gira l'Europa solo per seguire Troy nel suo ultimo anno di corse, quello che legge ancora i fumetti oltre ai libri, che sogna ad occhi aperti vedendo un film, che si infila gli auricolari e va a correre fino a quando non sente più le gambe... strano? Pazzo? Squilibrato? Probabile ma, ditemi, spiegatemi, dovrei davvero preoccuparmene? Dovrei far qualcosa per cambiare? Così da ritrovarmi ad essere felice solo se ho qualcuno accanto? No, grazie, sto bene così e penso sia più giusto condividere la propria gioia con chi ci sta accanto piuttosto che caricarla della responsabilità di essere l'unico ago del nostro umore. Se i single non possono essere felici io sono un anomalia e, guarda caso, sono felice di esserlo, sereno e felice.
giovedì 6 novembre 2008
Se ci penso... piango!
E' finita, questa volta davvero! Quasi nove anni fa, un lontano maggio del 2000, appollaiato sulle tribune della prima variante di Monza, sotto un sole cocente, mi struggevo per l'incidente che aveva tolto di scena The King Carl Fogarty quando una Ducati di un pilota semisconosciuto, e nemmeno troppo giovane, si infilava ad una velocità folle in variante bruciando quattro avversari, e che avversari, Edwards, Chili, Haga e Yanagawa. Quella Ducati 996 portava il numero 21 sulla carena e quel sorpasso, uno dei più belli della storia del motociclismo, era solo la prima pagina di un libro meraviglioso, quello sulla leggenda di un mito di nome Troy Bayliss. Domenica, in Portogallo, Troy ha scritto l'ultima pagina di quel libro e l'ha fatto con un altra delle sue innumerevoli imprese, superpole, doppio giro veloce e doppia vittoria, cancellando gli avversari dalla scena, protagonista unico di un weekend dalle forti emozioni. Anche questa volta, come tante altre, c'ero, questa volta a bordo pista, accreditato come fotografo. In mezzo nove anni indimenticabili che hanno segnato la storia della Superbike e del motociclismo, pagine e pagine di imprese storiche che nessuno dimenticherà mai. Ho avuto l'onore di conoscere Bayliss e questo vuol dire capire tutto il suo valore, rendersi conto che oltre ad un Campione è anche una persona fantastica. Ho trattenuto a stento le lacrime quando mi ha abbracciato perché siamo arrivati alla fine di un libro stupendo e non riesco a pensare che non ci saranno altre pagine, non posso immaginare come sarà aspettarlo guardando nel mirino della reflex e non vederlo arrivare, fatico a rendermi conto di quanto ci mancherà nel paddock... grazie Carrozziere Volante, grazie di cuore per questi nove anni... è più forte di me... se ci penso... piango!
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lunedì 13 ottobre 2008
Troy un eroe da libro di mitologia!
Ho lasciato passare circa una settimana prima di scrivere queste righe, volevo smaltire l'euforia, i festeggiamenti e tutte le emozioni provate domenica a Magny Cours. Ma per me parlare di Troy Bayliss senza emozionarmi è praticamente impossibile, lui per me è l'esempio che gli eroi che leggiamo nei libri esistono ancora e sono tra noi. Un ragazzo come tanti altri, nato in Australia e che si paga le prime moto facendo il carrozziere. La svolta arriva conoscendo Kim, è lei ad aiutarlo economicamente per cercare di sfondare nelle corse e lei sarà presto sua moglie e compagna per sempre. La carriera dell'australiano inizia tardi ma inizia forte, si fa notare come wild car, vola in Inghilterra dove al secondo anno vince il titolo BSB e poi, a causa dell'infortunio di King Carl si ritrova sulla Ducati Superbike nel mondiale più spettacolare del mondo. E' il 2000, Bayliss fatica la prima gara ma a Monza getta subito le basi per la sua leggenda facendo incetta di cuori. Chi l'ha vista in tele e, soprattutto, chi era là non lo dimenticherà mai, siamo alla prima variante, Troy mette in scena uno dei sorpassi più belli della storia, in una sola staccata infila quattro dei piloti più forti del momento, lui, debuttante quasi sconosciuto ai più! E non è un fuoco di paglia perché la gara dopo, sul vecchio Hockenheim, arriva la prima vittoria. Il resto è storia, anzi, mito. Nove anni di imprese ed emozioni regalate a manate ai suoi tifosi, 6 anni in Superbike e 3 in gp, tre titoli mondiali, vittorie, podi ma, sopratutto, numeri al di fuori dall'immaginabile. Troy in pista è una furia, sempre in gara per vincere, sempre al massimo, incapace di arrendersi, traiettorie impossibili, numeri d'alta scuola ed un coraggio da ragazzino. Ma è fuori dalla pista che Bayliss completa l'opera, un uomo eccezionale, legatissimo alla famiglia, sempre vicino alla squadra e a tutti i meccanici e sempre, sempre, sempre disponibilissimo con tutti i suoi tifosi. Sembra quasi impossibile trovargli un difetto. Quando uno vince tanto, in un modo o nell'altro, si attira sempre detrattori e antipatie e invece... invece è difficile, se non impossibile, trovare qualcuno che parli male di lui, perfino gli avversari e i compagni di squadra, tante volte battuti, lo temono in pista ma lo rispettano e lo stimano. In Francia il nostro carrozziere volante ha scritto un altra pagina della leggenda, con mano leggera, come un romanziere, ha conquistato il titolo piloti nella prima gara per poi, senza nessuna necessità, nessun obbligo, lanciarsi in una furiosa sfida nella seconda gara per dimostrare, ancora una volta di essere il migliore, sempre e comunque. A vedere i suoi numeri da bordo pista si è rischiato l'infarto con le tribune che sembravano dover crollare da un momento all'altro, ma Troy è così, è sempre stato così. Troy Bayliss, a quasi quarant'anni, senza più niente da dimostrare e da vincere... e lui ti dice "I miei tifosi vengono per vedere questo, io corro per loro!". Manca solo una gara e poi appenderà il casco al chiodo, lo incontro per il paddock e non posso non dirgli quanto mi, ci, mancherà... "Sarete voi e la Superbike a mancare a me, molto più di quanto mancherò io a voi" risponde lui... e si prepara per regalarci le ultime emozioni prima di tornare in Australia con la sua famiglia. Grazie Campione, grazie Troy, grazie Carrozziere Volante, grazie Eroe... e credici, ci mancherai da morire!
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domenica 28 settembre 2008
Varese 2008!
Sono da poco finiti i Mondiali di Ciclismo di Varese 2008 e mi sento di elargire un po’ di complimenti. I primi vanno a Varese, la mia città, che ha saputo accogliere ed organizzare un evento mondiale ad altissimi livelli. Come al solito, col senno di poi, si può dire che alcune cose potevano essere organizzate meglio, che ci sono stati degli errori, tutto vero, e le critiche costruttive servono a migliorarsi, ma la realtà è che l’evento è riuscito benissimo e Varese è finita sui giornali e le televisioni di tutto il mondo uscendone alla grande, come merita. Quando parlo di dove vivo spesso devo aggiungere “al confine con la Svizzera” o “50Km a nord di Milano”, perché Varese non è molto conosciuta, non ha il mare, non è una grande città d’arte, non è una metropoli e non è famosa ma merita di essere conosciuta perché è splendida, con tutta la zona che la circonda, trasuda storia a partire dalle splendide ville e dai loro giardini e, anche in campo sportivo, sono indimenticate le imprese nel Basket, l’Hockey, il motociclismo e anche dei tanti sportivi nati sul nostro territorio. Varese, pur con i suoi difetti e le sue contraddizioni merita di avere la giusta visibilità e chi è scappato dalla città o avrebbe preferito che questo mondiale si fosse svolto altrove non si rende conto di quanto importante è stato, e potrà essere. Non posso negare che ho trovato assurdo, ad esempio, trovarmi l’assicurazione chiusa per i mondiali, ma di questo non si può incolpare l’organizzazione, io ho lavorato l’intera settimana in centro senza avere grosse difficoltà, ho pranzato in Piazza Motegrappa con i corridori che mi passavano davanti e ancora non riesco a capire tutto l’allarmismo e il malcontento di alcuni cittadini.
Gli altri complimenti vanno invece alla squadra azzurra che se ne va da Varese con quattro medaglie, due d’oro e due d’argento, due conquistate dagli under 23 e due portate a casa oggi, nella giornata più importante e seguita. Oggi la squadra italiana ha letteralmente fatto a pezzi gli avversari dimostrato una superiorità tattica e di gambe imbarazzante. Tutti si aspettavano la vittoria di Bettini ed invece il caposquadra, e con lui tutti gli uomini azzurri, si sono resi conto che sarebbe stato difficilissimo, gli avversari hanno fatto tutta la gara su di lui, senza mai esporsi, senza mai attaccare. E qui nasce il capolavoro tattico, Paolo si è messo al servizio della squadra, ha lasciato strada ai suo compagni e così facendo ha di fatto tagliato fuori tutti i favoriti della vigilia che, marcandolo ad uomo, si sono fatti prendere in contropiede. Anche la superiorità fisica è di tutta la squadra che ha fatto la gara fin dal via, senza aiuti o supporto da altri, hanno corso da soli contro tutti e l’hanno fatto alla grande. L’impresa finale, poi, porta i nomi di Davide Rebellin (4°), Damiano Cunego (2°) e del vincitore Alessandro Ballan. I tre sulla salita dei Ronchi dell’ultimo giro hanno messo in scena l’ultima impresa tattica, hanno attaccato dandosi il cambio per staccare tutti gli uomini più pericolosi in volata e se ne sono andati assieme a pochi avversari. I tre azzurri sono stati fantastici, tutti, ma eccezionale è stato Alessandro quando, in pieno centro, nel cuore di Varese, ha cambiato marcia volando via, uno sprint micidiale che ha regalato il terzo mondiale consecutivo alla nazionale italiana e i brividi a chi l’ha visto. Io, che di ciclismo non sono appassionato nemmeno un po’, ho vissuto quegli ultimi attimi col cuore in gola, per Ballan, per l’Italia e per la mia Varese, consapevole che nella città che tanto amo si stava per scrivere un'altra pagina di storia. Lo dico sempre, amo girare il mondo, ma sono italiano e Varese è casa mia, quindi grazie, grazie agli azzurri, grazie a tutti quelli che sono venuti qui, da ogni parte del mondo, e un grazie di cuore a Varese e ai Varesini perché questo mondiale è anche nostro.
Gli altri complimenti vanno invece alla squadra azzurra che se ne va da Varese con quattro medaglie, due d’oro e due d’argento, due conquistate dagli under 23 e due portate a casa oggi, nella giornata più importante e seguita. Oggi la squadra italiana ha letteralmente fatto a pezzi gli avversari dimostrato una superiorità tattica e di gambe imbarazzante. Tutti si aspettavano la vittoria di Bettini ed invece il caposquadra, e con lui tutti gli uomini azzurri, si sono resi conto che sarebbe stato difficilissimo, gli avversari hanno fatto tutta la gara su di lui, senza mai esporsi, senza mai attaccare. E qui nasce il capolavoro tattico, Paolo si è messo al servizio della squadra, ha lasciato strada ai suo compagni e così facendo ha di fatto tagliato fuori tutti i favoriti della vigilia che, marcandolo ad uomo, si sono fatti prendere in contropiede. Anche la superiorità fisica è di tutta la squadra che ha fatto la gara fin dal via, senza aiuti o supporto da altri, hanno corso da soli contro tutti e l’hanno fatto alla grande. L’impresa finale, poi, porta i nomi di Davide Rebellin (4°), Damiano Cunego (2°) e del vincitore Alessandro Ballan. I tre sulla salita dei Ronchi dell’ultimo giro hanno messo in scena l’ultima impresa tattica, hanno attaccato dandosi il cambio per staccare tutti gli uomini più pericolosi in volata e se ne sono andati assieme a pochi avversari. I tre azzurri sono stati fantastici, tutti, ma eccezionale è stato Alessandro quando, in pieno centro, nel cuore di Varese, ha cambiato marcia volando via, uno sprint micidiale che ha regalato il terzo mondiale consecutivo alla nazionale italiana e i brividi a chi l’ha visto. Io, che di ciclismo non sono appassionato nemmeno un po’, ho vissuto quegli ultimi attimi col cuore in gola, per Ballan, per l’Italia e per la mia Varese, consapevole che nella città che tanto amo si stava per scrivere un'altra pagina di storia. Lo dico sempre, amo girare il mondo, ma sono italiano e Varese è casa mia, quindi grazie, grazie agli azzurri, grazie a tutti quelli che sono venuti qui, da ogni parte del mondo, e un grazie di cuore a Varese e ai Varesini perché questo mondiale è anche nostro.
sabato 27 settembre 2008
Addio Paul!
Alla fine, dopo una lunga malattia, è morto anche lui, Paul Newman non è più tra noi. Un altra pietra del cinema mondiale non c'è più, ma Paul non era solo questo, non era solo un grande del cinema, anche tra gli appassionati di motori rimarrà indimenticabile, sia come pilota che come proprietario di team, tra cui si ricorda quello che portò Nigel Mansell a trionfare negli States e a sfiorare l'impresa di vincere la 500 miglia di Indianapolis alla prima partecipazione. Ma come non ricordalo a Le Mans o Daytona... e non si possono dimenticare nemmeno tutte le sue iniziative benefiche. Se ne è andato un grande... addio Paul.
lunedì 15 settembre 2008
Don't stop me now
Non lettori buonasera! Come al solito è passato un po' di tempo dall'ultima volta che ho scritto qui ma, soprattutto, sono passati un bel po' di chilometri! Eh sì, la corsa si è davvero inserita tra le mie tante passioni e da quel famigerato ferragosto è passato un mese, 120 chilometri, quasi undici ore e mezzo di corsa, tanto sudore e fatica e... una gran voglia di fare. Non l'avrei mai creduto eppure la corsa, come a suo tempo la bici, è uno di quegli sport che tira fuori il meglio di me perché ci vuole tanta volontà e perché io riesco a dare il meglio quando sono in difficoltà e c'è da soffrire. E poi, dopo un mese e mezzo posso dirlo, penso di avere chiuso un ciclo, un periodo che ha avuto la sua importanza nella mia vita ma che era ora di chiudere... è da fine luglio che non mi ficco in qualche casino sentimentale e questo nonostante abbia avuto un paio di occasioni... forse finalmente ho raggiunto quella serenità che cercavo da tempo e per questo devo ringraziare qualche amico/a... la risorsa più preziosa al mondo, ma soprattutto qualcuno che è entrato nella mia vita con la forza di un ciclone... una zuccona come me... grazie a lei mi sono reso conto di una serie di cose... mi sono ricordato a cosa non rinuncerei mai... lo avevo capito qualche anno fa ma era un po' passato di testa... la realtà è che non posso rinunciare a me stesso, a quello che sono... gli eventi e la vita mi cambiano, mi fanno crescere, ma senza mai snaturarmi... ecco, io non posso snaturarmi, per nessuno... io sono così e sono felice di esserlo!
domenica 24 agosto 2008
6 Km
E' passata poco più di una settimana da quella corsetta scoordinata di 6 Km, una corsa per scaricare della rabbia, una partenza razzo, il crollo, la pausa e poi il passeggio... una cosa poco sensata ma che ha gettato il seme... sono andato a correre altre quattro volte, sempre 4Km e sempre sui 26 minuti... ma ogni volta mi sentivo meglio, faticavo di meno e... stamattina ho deciso di riprovare i 6Km, questa volta però non quasi tutti in discesa come l'altra, questa volta tre giri del circuitino da 2Km che mi sono fatto, con una discesa e una salita. Non ero convintissimo di farcela, anzi, mi son detto, al massimo ti fermi al secondo giro... però la voglia c'era e sono partito calmo. 13:22.9 il primo giro, 13:57.0 il secondo, e stavo troppo bene, ho iniziato il terzo giro per finirlo... dopo il quinto chilometro, sulla salita, ho cominciato ad arrancare un po', stavo per mollare ma volevo troppo farli questi 6Km, ho alzato la musica e... ed è stato bellissimo... ho sentito che stavo dando tutto quello che avevo in quel momento... finita la salita ho anche accelerato, 14:02.2! 6Km in 41:22.1, ok, non è un gran tempo, anzi, ma io corro da una settimana e sono troppo troppo contento! Sono contento perché mi sento meglio, perché vorrei correre sempre e perché la corsa rappresenta un po' i trent'anni della mia vita, una vita che mi ha posto tante sfide, tanti ostacoli da superare... una vita che non mi ha mai visto mollare, arrendermi... come oggi... se su quella salita avessi mollato ora sarei delusissimo... ed invece sono qui a scrivere felice e con una gran voglia che arrivi martedì per correre ancora!
sabato 16 agosto 2008
Running
Ieri mattina ero sul nervoso e avevo bisogno di sfogarmi, la prima idea è stata la moto... ma per spingere bisogna anche esserci con la testa e la mia era via per lidi lontani... ho così pensato di riprendere in mano la bici ma dovevo gonfiare le gomme, sistemare la catena e... sono andato a correre! Vero, non vi sembrerà niente di che, ma per uno che non ha mai amato particolarmente la corsa, se non qualche sgambatella sotto la pioggia, e con allenamento pari a zero... beh... mi sono sparato 6,5Km circa in 50-55 minuti... e mi sono anche divertito e scaricato! Ebbene sì, mi è venuta voglia di correre... e stavo già pensando di replicare oggi ma... mi sono svegliato con le gambe di legno! Era dall'epoca delle scalate in bici al Lago d'Elio che non mi sentivo così... bene... giornata di riposo e domani si riparte... vediamo un po' dove si arriva...
martedì 12 agosto 2008
Reperibile?
Un agosto non troppo bello qui in città, piove, il cielo è grigio, si lavora e presto mi toccheranno quindici giorni di fila di reperibilità. Ce ne sarebbe per essere sullo sminchiato andante... ed invece mi sento sereno e felice... e il merito è principalmente di qualcuno che mi sta rendendo una persona migliore... probabilmente nemmeno lo sa... o non se ne rende conto... ma mi ha fatto crescere ulteriormente... mi ha fatto capire tante cose... e riesce a scaldarmi il cuore... e poi ci sono ragazzi fantastici che si sono offerti di tenermi compagnia... e amici impagabili. Sì è vero, sarò reperibile quindici giorni, lavorerò tutto agosto e vorrei donare il mio amore che nessuno vuole... ma è troppo bello sentirsi sereni, donare un sorriso e voler bene con tutto il cuore... amo vivere... amo la vita... e non sarà una reperibilità a rovinarmela!
lunedì 4 agosto 2008
Goodbye Craig...
Tornato stanotte da Brands Hatch... potrei raccontare un sacco di cose ma non ci riesco, ho vive negli occhi le immagini dell'incidente di Craig Jones... e un buio nel cuore che non vi posso spiegare... in questi mesi l'ho incrociato più volte nel paddock e sabato mi ha sorriso mentre era nel box... poi noi siamo abituati a vederli un po' come eroi senza macchia e senza paura... li vedi fare cadute spaventose e qualche ora dopo il ritrovi zoppicanti e sofferenti nel paddock... gli chiedi come va e storcono il naso col dolore che gli sforma il viso... ma se gli chiedi se il giorno dopo correranno gli si dipinge un sorriso enorme mentre ti dicono che dovrebbero farcela... e invece lui non ce l'ha fatta, il suo sogno si è spezzato a 200 orari... a 23 anni... io non sono molto credente ma se esiste un aldilà spero che per lui possa essere come in questa foto, che gli ho scattato pochi giri prima... in testa... con la manetta aperta e davanti al suo pubblico in delirio!
Ciao Craig.
Ciao Craig.
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giovedì 24 luglio 2008
Vivo, Morto o X
Mi rendo conto solo ora che sono mesi che non scrivo sul blog e, rileggendo l'ultima cosa che ho scritto, mi rendo conto di come niente è cambiato... ma anche come tutto è cambiato!
Ma partiamo dall'inizio, scrivevo poco dopo la gara Superbike di Monza e ora, sulle spalle, ho altre due trasferte, quella del Nurburgring, in Germania, e quella di Brno, in Repubblica Ceca, Misano ho dovuto saltarla per lavoro, ma fra una settimana sarò in partenza per Brands Hatch in Inghilterra. Descrivervi le emozioni delle ultime due trasferte è impossibile, sarebbe troppo lungo e complicato e, in fondo, solo chi è posseduto dalla mia stessa passione può capirmi. Ma la prossima trasferta chiuderà un cerchio aperto dodici mesi fa, perché proprio a Brands Hatch mi convinsi ad unire la passione per la Superbike a quella per le foto, tutto è partito da lì e non vedo l'ora di essere su quel fantastico circuito con le mie reflex e i miei vetri per una tre giorni che, spero, sarà indimenticabile.
Pensare ai dodici mesi passati però non mi porta alla mente solo moto e fotografia, in un anno, nella mia vita privata, è successo di tutto e il contrario di tutto e ora, a 30 anni compiuti, comincio a chiedermi dove voglia davvero andare... i dodici mesi passati sono stati spettacolari per molti versi ma molto da cicala e, nonostante sia qui senza problemi, mi chiedo se non sia il caso di tramutarsi un po' più in formica... ma avrò un agosto intero per pensarci, dopo la trasferta inglese mi aspetterà un mese in ufficio... e in città... un mese che un po' mi spaventa perché per molti versi sarò solo... amici e compagnie partiranno per le vacanze... ma forse una pausa da tutti e tutto ci vuole... forse... cominciamo a pensare a quello che devo fare prima di andare a dormire... domani è un altro giorno... e ad agosto non so nemmeno se sarò ancora Vivo... Morto o... X!
Ma partiamo dall'inizio, scrivevo poco dopo la gara Superbike di Monza e ora, sulle spalle, ho altre due trasferte, quella del Nurburgring, in Germania, e quella di Brno, in Repubblica Ceca, Misano ho dovuto saltarla per lavoro, ma fra una settimana sarò in partenza per Brands Hatch in Inghilterra. Descrivervi le emozioni delle ultime due trasferte è impossibile, sarebbe troppo lungo e complicato e, in fondo, solo chi è posseduto dalla mia stessa passione può capirmi. Ma la prossima trasferta chiuderà un cerchio aperto dodici mesi fa, perché proprio a Brands Hatch mi convinsi ad unire la passione per la Superbike a quella per le foto, tutto è partito da lì e non vedo l'ora di essere su quel fantastico circuito con le mie reflex e i miei vetri per una tre giorni che, spero, sarà indimenticabile.
Pensare ai dodici mesi passati però non mi porta alla mente solo moto e fotografia, in un anno, nella mia vita privata, è successo di tutto e il contrario di tutto e ora, a 30 anni compiuti, comincio a chiedermi dove voglia davvero andare... i dodici mesi passati sono stati spettacolari per molti versi ma molto da cicala e, nonostante sia qui senza problemi, mi chiedo se non sia il caso di tramutarsi un po' più in formica... ma avrò un agosto intero per pensarci, dopo la trasferta inglese mi aspetterà un mese in ufficio... e in città... un mese che un po' mi spaventa perché per molti versi sarò solo... amici e compagnie partiranno per le vacanze... ma forse una pausa da tutti e tutto ci vuole... forse... cominciamo a pensare a quello che devo fare prima di andare a dormire... domani è un altro giorno... e ad agosto non so nemmeno se sarò ancora Vivo... Morto o... X!
domenica 18 maggio 2008
Assen... Monza... e... chissà!
L'ultima volta che ho scritto ero in partenza per Assen, Olanda, al seguito del mondiale Superbike... è passato solo un mese e, in queste settimane, dopo Assen, sono stato anche a Monza. Mi ci vorrebbe un libro per scrivere le esperienze e le emozioni vissute in questa doppia trasferta, merito di una serie di coincidenze e concatenazioni incredibili! E' difficile fare un elenco, ma se devo decidere da dove partire penso che ci siano due punti fondamentali, l'ambiente e le persone, che, in un qualche modo, sono legati. L'ambiente della Superbike è un ambiente incredibilmente alla mano, ben lontano dallo starsystem di altri campionati, e se è così è anche merito delle persone. Ho conosciuto piloti, Troy Bayliss su tutti, un grande, meccanici, team manager, fotografi... tutte persone come chiunque, tutti disponibili a scambiare quattro chiacchere... fantastico! Poter girare nel paddock e fare foto alla grande, grazie al pass verde, è stato fantastico, chi non è appassionato di moto e di foto come me non può capire, ma vi dico solo questo, immaginatevi una delle cose più belle che vi possa capitare... ecco! Silvio, Mimmo, Diego, Marco, Antonio, Barbara, Marzia, Isa e anche tutto il team DFX... quante persone fantastiche ho conosciuto! Ora mi restano quasi 5000 foto da spulciare, riguardare e godermi in attesa della prossima gara europea... negli States non riuscirò ad andare... ma al Nurburgring sarò di nuovo lì!
giovedì 24 aprile 2008
Go to Assen!
Ciao a tutti, inizia un lungo periodo di ponti, parto stasera quindi vi auguro un buon primo ponte, speriamo che il tempo sia clemente. Io vado in trasferta in Olanda, ad Assen, a fare un po' di foto al mondiale Superbike, finalmente... non sto più nella pelle, la mia prima trasferta con una reflex mia, è stato uno dei motivi principali che mi ha dato la spinta ad entrare nel mondo delle reflex :p
Erano anni che scattavo con compatte, l'agosto scorso, a Brands Hatch, mi sono deciso a fare il grande salto... ecco, questo week, si può dire che in un qualche modo completo la prima parte del percorso, appollaiato a bordo pista a seguire i tanto ammirati piloti delle derivate di serie potrò finalmente dar sfogo ai miei tele :p
Lo so, vi sembrerà stupido ma per me è l'unione di due delle mie più grandi passioni!
Bon, ora la smetto, vi saluto, fra poco parto :p
Ciao, baci, abbracci, buon week e buone ponte a tutti!
Erano anni che scattavo con compatte, l'agosto scorso, a Brands Hatch, mi sono deciso a fare il grande salto... ecco, questo week, si può dire che in un qualche modo completo la prima parte del percorso, appollaiato a bordo pista a seguire i tanto ammirati piloti delle derivate di serie potrò finalmente dar sfogo ai miei tele :p
Lo so, vi sembrerà stupido ma per me è l'unione di due delle mie più grandi passioni!
Bon, ora la smetto, vi saluto, fra poco parto :p
Ciao, baci, abbracci, buon week e buone ponte a tutti!
lunedì 7 aprile 2008
Quarant'anni fa se ne andava una leggenda...
8 lettere, solo 8 lettere, un nome e cognome... nome e cognome impressi a fuoco nella storia e nella leggenda dell'automobilismo e della Formula 1... al solo nominarlo i piloti di oggi si dovrebbero inchinare... se ne andava 40 anni fa... il 7 aprile 1968... durante una gara di F.2 ad Hockenheim finendo fuori pista in mezzo agli alberi. 2 titoli mondiali e la storica vittoria alla 500 miglia di Indianapolis del '65... 25 vittorie e 33 pole ma tantissime imprese storiche come a Monza nel '67 quando forò una gomma mentre era in testa, per rientrare ai box e sostituirla perse un giro, ma riuscì a rimontare fino a tornare al comando... poco conta che nel'ultimo giro rimase senza benzina finendo terzo... di chi sto parlano? Beh, se non l'avete ancora capito è grave, pensate ad una foto famosa di una Lotus in volo al vecchio Nurburgring guidata da un pilota con la testa tutta spostata da un lato per migliorare la resa aereodinamica... avete presente quella foto... 8 lettere... Jim... Jim Clark.
lunedì 24 marzo 2008
29/10/2006
29 ottobre 2006 ... un giorno che non dimenticherò mai ... tutti mi dicevano che ero troppo grande per credere ancora nelle favole a lieto fine e negli eroi... ma quel giorno... quel giorno di ottobre... hanno dovuto ricredersi... le fiabe a lieto fine esistono... e gli eroi... come nei racconti da piccoli... in sella al loro destriero... sì... non sarà stato bianco e con la criniera... ma quel giorno l'impresa storica è riuscita ad un eroe... in sella al suo destriero... non ho bisogno di crescere... e non mi vergogno di credere ancora nelle fiabe e negli eroi... un giorno potrò raccontare di averne conosciuto uno... uno che una volta verniciava le macchine per vivere... grazie carrozziere volante... grazie Troy...
domenica 24 febbraio 2008
Fotografare il calcio
Un saluto a tutti i miei non-lettori, è da un po' che non mi faccio sentire ma, come al solito, gli impegni sono tanto e il tempo non basta mai. Oggi pomeriggio sono andato con la mia fedele Canon 40D, adibita con 70-200 L f/2.8, a fare foto ad una partita di calcio, a Sumirago. Una bella esperienza per iniziare, il fotografo con cui sono andato è stato gentilissimo ed io mi sono dato da fare per riuscire a tirar fuori almeno qualche foto decente. Non è stato facile, gli sport come il calcio sono imprevedibili, in autodromo nel 99% dei casi sai da dove arrivano macchine o moto e sai dove andranno, qui devi capire, intuire, come si muoveranno i giocatori e dove andrà a finire la palla e devi essere pronto a scattare molto velocemente. Di foto decenti non ne sono uscite molte secondo me, ma in fondo era solo la prima esperienza, in settimana andrò a vedere un altra partita di pallavolo, questa volta una cosa easy tra amici, e vediamo un po'... quello che c'è di certo è che mi sto divertendo e che sono determinatissimo ad imparare a fare delle belle foto sportive... vedremo...
domenica 3 febbraio 2008
Ducati 848
Ciao non lettori, è quasi un mesetto che non scrivo ma, lo giuro, sono stato parecchio preso... ci sono tante cose che bollono in pentola e io, come al solito riesco ad inventarmene sempre una nuova! In ufficio è il solito delirio, vi dico solo che venerdì scorso i muratori mi hanno riempito la sala macchine di macerie... e chi è un IT administrator può avere un idea di cosa comporti questo... non vedo l'ora che questa ristrutturazione finisca. Intanto la mia passione per la fotografia è sempre più dirompente, ho in mente una serie di cose che per ora non vi rivelo, ma mi sto divertendo tantissimo. Ieri poi, grazie all'Open Week, sono andato a provare la Ducati 848, per l'occasione nello splendido colore perla. Una moto incredibile, agilissima e con un motore spettacolare ma quello che più mi ha colpito è come mi sono trovato subito a mio agio, il gas è diventato subito un prolungamento del mio polso, il bicilindrico spinge subito ma progressivo, se vai tranquillo ti asseconda poi, man mano che apri, la belva si scatena tuonando tutto il suo orgoglio desmo. Ragazzi... uno spettacolo!
domenica 6 gennaio 2008
Scoperchiare il vaso di Pandora...
A volte succede... e in testa entra il caos... ma non il solito caos della vita moderna... no... un caos di pensieri... ricordi... domande... a volte sembra che tutto ci porti inesorabilmente verso un punto... qualche giorno fa mia madre, facendo la spesa, ha incontrato una mia ex... quattro anni assieme abbiamo passato... e ora è sposata e con un figlio... oddio, devo dire che non sento assolutamente la necessità di sposarmi e fare un figlio... anzi... però è inevitabile notare come tutte le persone che mi circondano, e che hanno circa la mia età, pian piano vadano tutte nella stessa direzione... e poi torni a pensare ai momenti passati con lei... ieri poi ravanavo tra vecchie foto e... chi salta fuori... Meg... non me la ricordavo così bella... e ripenso a quell'oceano che si è messo tra noi... ricordi... pensieri... domande... e intanto decido di mettere su un po' di musica, lascio a WMP il compito di pescare canzoni... Indipendent love song (Scarlet) ... On of us (Joan Osborne)... Angels (Robbie Williams)... orca bestia che filotto... tutte e tre legate a particolari momenti della mia vita... ognuna legata ad una ragazza... è una cosa strana per me... non sono abituato a guardarmi alle spalle, raramente lo faccio... vivo sempre alla giornata, proiettato ai giorni successivi... difficilmente ripenso a quel che è stato perché ritengo che ogni cosa che ci succede abbia un suo scopo... cerco di coglierne gli aspetti che mi servono a crescere... e vado avanti... però in questi giorni tutto sembra volermi riportare al passato... ricordi... strana cosa... gli anni passano e anche i ricordi tendono a modificarsi... forse per questo mi piacciono tanto le foto... perché loro non mentono... sempre che non finiscano in mano a qualcuno con photoshop... ma questa è un altra storia... cosa stavo dicendo?... non so... intanto tocca a '74 '75 (The Connels) e il tuffo nei ricordi è completo... mi torna in mente la bici... le lunghe pedalate sul Brinzio... il farci forza a vicenda...basta... finita questa sceglierò io... What I've done (Linkin park)... è ora di rimettere il coperchio al vaso... e poi a letto... domani è un altro giorno da vivere...
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