Sono mesi che non si parla d'altro, il fallimento dell'accoppiata Ducati-Rossi ma, soprattutto, dell'italiano, da sempre visto come un dio in grado di sistemare una moto solo gurdandola, sta facendo impazzire giornalisti, blogger e scribacchini di tutta Italia, per non parlare della combriccola di Mediaset, in perenne lutto, che ha smesso da tempo di saltare sul divano. Quello che nessuno dice però è che se il presente, ed il futuro prossimo (vedi 2012), sembrano ben poco rosei per la Ducati, il futuro a lungo termine sembra ancora più tragico.
La scelta tecnica di una moto senza telaio, prossima a debuttare anche in serie con la prossima Superbike, continua ad essere criticata, anche se in modo non diretto, da Rossi, finendo per diventare una pubblicità negativa pazzesca, e poco importa se nei test con Bayliss la 1199, o extreme, o come si chiamerà è andata fortissimo, il "dottore" che chiede a gran voce un telaio tradizionale, assieme ai fallimenti sportivi, fanno tremare i vertici di Borgo Panigale. Si sono prese scelte drastiche che ora sono difficili da rinnegare, la nuova moto è praticamente pronta e, soprattutto, Rossi, da salvatore, si è trasformato in una bella gatta da pelare, anche perchè non è un Gibernau o Melandri di turno da scaricare, si è costruito, o dovrei dire demolito, tutto attorno a lui e lui è uno che se vince è un fenomeno, se perde ha una moto di merd@.
Nel giro di un paio di anni la Ducati ha smantellato il programma Superstock e Superbike, è sull'orlo di sparire anche dal BSB e deve ringraziare in ginocchio il team Althea con Carlos Checa e qualche team privato in america altrimeni si rischiava di essere a metà anno senza aver vinto nemmeno una gara.
Ora, a parte l'essere andati contro tradizioni, storia, tifosi, ecc ecc, quello che, almeno a me, risulta molto evidente è che Ducati non abbia più un vivavio piloti, in passato, anche in Inghilterra e Stati Uniti, i piloti venivano crescevano e vincevano in sella alla Ducati e poi erano gli altri a provare a protarseli via, ora l'età media dei piloti Ducati è tragica, se consideriamo team principale e satellite in Motogp e quello principale in Superbike la situazione vede: Rossi 32, Hayden 30, Capirossi 38, De Puniet 30, Checa 39... media aritmetica quasi 34 anni senza nemmeno un pilota sotto i 30!!!
Quegli stupidi dei Giapponesi invece, Honda e Yamaha, che si sono fatti scappare Rossi si trovano dei gran cavalli in casa, Stoner, Lorenzo su tutti, giovani, già con un titolo ed in lotta per il secondo, e stanno investendo su ulteriori piloti, vogliamo fare due conti?
Honda: Stoner 26, Pedrosa 26, Dovizioso 25, Simoncelli 24, Aoyama 30, Rea 24, Xaus 33 ... media 26,85
Yamaha: Lorenzo 24, Spies 27, Crutchlow 26, Edwards 40, Melandri 29, Laverty 25 ... media 28,5
Entrambe le case, se si escludono Xaus da una parte ed Edwards dall'altra, che per altro alzano la media, hanno in pista solo piloti sotto i 30! E questo poi senza contare Supersport, Superstock e campionati nazionali dove hanno un bel vivaio... considerato che dalla Moto 2, e 125, se si esclude Marquez, che però è uomo Repsol e difficilmente finirà su un altra moto, non sembrano emergere evidenti talenti... cosa farà la Ducati a fine 2012?
Se non riuscirà a cambiare trend facilmente Rossi se ne andrà e ci si ritroverà senza un pilota per puntare al vertice, senza un vivaio da cui attingere a cercare di convincere qualche big a cambiare casacca per salire su una moto da tutti considerata un bidone, "non ci vince nemmeno Rossi"... mica un impresa facile.
Beh, complimenti... forse è il caso di provare a far qualcosa, ammesso che non sia già troppo tardi.







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