mercoledì 16 marzo 2011

Il derby del nucleare

L'Italia si sa è paese di calcio e niente scatena di più i tifosi di un derby! Negli ultimi anni però, tifosi e sfide, non stanno più solo negli stadi ma si siedono in ogni luogo sfidandosi su qualsiasi argomento... e il duello di questi giorni è il nucleare! Il problema, come al solito, è che non c'è spazio per discussioni costruttive, analisi, ragionamenti... tutta roba superflua, la cosa fondamentale è essere pro o contro il nucleare e sostenere la propria convinzione contro tutto e tutti, a qualsiasi costo, un po' come gli ultrà in un derby.
Sia chiaro, anch'io sono un tifoso, di calcio, basket, pallavolo, moto, auto... ho le squadre o i piloti per cui tifo... però non sono mai riuscito a schierarmi a priori, nonostante "la fede" mi sono trovato a non condividere scelte o comportamenti delle "mie" squadre... figuriamoci se posso schierarmi a priori su un argomento complesso come la questione del nucleare... no, io non sono a favore del nucleare ma nemmeno contro... e non sto facendo il neutrale per evitare guai, semplicemente mi pongo un sacco di dubbi e, informandomi, sto cercando di arrivare ad una scelta per quando, e se, dovrò trovarmi a decidere con un referendum.
Lasciando da parte la questione emotiva, ed emozionale, di Chernobyl e di Fukushima, che proprio in queste ore ci sta tenendo col fiato sospeso, non è nemmeno possibile negare che, nel caso qualcosa vada particolarmente storto, le conseguenze di un disastro sarebbero enormi e quasi eterne. Vero che i disastri nucleari sono rarissimi e che, sicuramente, fanno più morti fumo ed alcool, però proprio Chernobyl ci ricorda quale siano le conseguenze di un disastro, per lo meno quelle conosciute, perchè la reale portata di ciò che successe quasi 25 anni penso non sia del tutto chiara a nessuno.
D'altro canto non è nemmeno possibile negare che al giorno d'oggi l'energia elettrica sia sempre più necessaria e che per rendere il nostro paese competitivo sia indispensabile prodursela da sè, senza continuare ad acquistarla all'estero, a costi esorbitanti, e cercando di dipendere sempre meno dai combustibili fossili che, non sono catastrofici come un disastro nucleare, ma inquinano parecchio e senza la necessità di un disastro.
Le rinnovabili sono un ottima cosa ma da sole non bastando, che siano pannelli solari, pale eoliche, sfruttamento del moto ondoso, e chi più ne ha più ne metta, hanno un costo elevato rispetto alla resa che è nettamente inferiore a quella di una centrale nucleare.
Sommate tutte le mie elucubrazioni mi verrebbe da essere favorevole al nucleare in Italia, anche perchè le centrali di ultima generazioni sono ritenute sicurissime ma... c'è un ma, perchè queste centrali sarebbero costruite in Italia, ovviamente, e da italiani e imprese italiane... certo, quando vogliamo siamo i migliori al mondo, e non ho nessun dubbio nelle nostre capacità... purtroppo però si sa come spesso vanno le cose in questo paese... e quando penso ad edifici antisismici crollati perchè nel cemento c'era sabbia non riesco a non chiedermi se saremmo davvero in grado di costruirle ste benedette centrali sicurissime...

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