Rieccomi... torno ora da una bella serata, pizza e cinema, in ottima compagnia. L'ultima volta che ho scritto qui uscivo da un cupo week-end squarciato solo da un lampo di luce... da domani ne inizia uno nuovo che vivrà a base di cinema e poca mobilità causa reperibilità... ma tra i due c'è stato lo scorso... vissuto a mille all'ora tra avventure, casini e, soprattutto, gran giri in moto.
Da un tempo novembrino si è passati rapidamente ad uno primaverile e, sabato e domenica, con un sole splendente sono riuscito per la prima volta quest'anno a spingere forte su semimanubri e pedane... mi è sembrato di rinascere... sentirla sfogare tutta la sua rabbia mentre il mio polso destro ruota in senso antiorario... e poi quella corsa rabbiosa sotto l'acqua dell'altro giorno... i piedi che velocemente spingono sull'asfalto... le gocce che bagnano il viso... e la destinazione ignota... la colonna sonora sempre quella... il più grande sogno e il più grande incubo... e se mi guardo intorno non posso non vedere le persone che mi circondano... quelle con cui parlo tutti i giorni... con cui esco... con cui rido... cosa sarebbe la vita senza di loro? E quei due occhi lucidi mi fanno porre una domanda di cui conosco già la risposta... cosa conta davvero?







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