lunedì 30 ottobre 2006

L'eroe dei due mondi!


Era iniziato così, in un lontano pomeriggio assolato monzese, nel 2000... così era iniziato il mio "amore" per questo centauro che doveva strapparmi dal cuore il mitico King Carl Fogarty. Troy alla prima variante di Monza lasciò tutti a bocca aperta quell'anno, con staccate paurose che cominciarono a fare breccia nel cuore dei ducatisti. Il carrozziere volante ci regalò per tutta la stagione numeri circensi e gettò il seme... il germoglio vide la luce l'anno successivo, una stagione fantastica che gli valse il nomignolo di "diavolo rosso" e il primo titolo superbike. Indimenticabile la furiosa rimonta di Silverstone sotto il diluvio, dopo una scivolata, sembrava che lui guidasse sull'asciutto da tanto andava forte rispetto agli altri. Il 2002 parte da dove si era concluso l'anno precedente, con un dominio... la Honda però vuole chiudere con la superbike in bellezza e da metà stagione pompa la VTR... Edwards inizia un inesorabile rimonta e i due, nell'ultima gara di Imola, ci regalano una delle più belle pagine del motociclismo. Oramai per i Ducatisti Bayliss è un idolo e sarà lui a portare al debutto la Desmosedici motogp. La prima stagione dell'australiano in gp è buona, colleziona qualche podio e delle belle prestazioni, sempre vicino al più esperto Capirossi. L'anno successivo però la Ducati cade nel suo peggior anno nelle gp e Troy, prima della fine della stagione sa che non farà più parte del team. Per tanti tifosi, me compreso, è un duro colpo, il nostro campione ci regala però un podio all'ultima gara e saluta le rosse. Vederlo nel 2005 in sella a una jap è durissima, dura anche per lui che ha un cuore desmo... la stagione è deludentissima e a fine anno Troy accetta l'offerta di Ducati di tornare in sbk. Il resto è storia recente, il Canguro australiano domina il campionato regalandoci grandi gare, tanto spettacolo ed emozioni fortissime, e a Imola arriva il titolo. A Magny Cours, all'ultima gara Troy, con l'aiuto di Corser e Toseland, scrive un altra pagina storica del motociclismo con una delle più belle gare degli ultimi anni. Dispensa lezioni di guida e compie numeri da circo, i suoi tifosi, io in cima, esultano perché nessuno nel cuore dei ducatisti ha mai avuto un posto così importante.
Oramai non resta che aspettare il 2007 ma, dopo l'infortunio di Gibernau in motogp, a grandissima richiesta di noi tifosi, a Bayliss viene "regalata" la possibilità di correre l'ultima gara delle motogp 990 e lui ricambia alla grande. Una moto che non vedeva da due anni, e che nel frattempo è cambiata, e gomme che non aveva mai provato prima... il Carrozziere migliora giro dopo giro, conquista il secondo posto in griglia da cui parte a fionda, si catapulta al comando e, con un ritmo infernale, guida la gara dalla prima curva fino al traguardo, mettendo in riga tutti! Non mi vergogno di ammettere di non essere riuscito a trattenere le lacrime, di aver urlato come se fossi in tribuna... e lui, con la sua solita umiltà, dice che è stato facile perché si ricordava ancora di quella moto... e tutto questo a 38 anni!
Grazie Troy, grazie di tutto, grazie per quello che ci hai regalato e quello che ancora ci regalerai, grazie per aver deciso di difendere i colori Ducati per altri due anni... in mezzo a tanti piloti, campioni e fenomeni tu sei un "semplice" carrozziere volante ed è impossibile non amarti... grazie eroe.

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